SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Diocesi: Pescara-Penne, inaugurata l’Ausilioteca presso il Centro Adriatico della Fondazione Paolo VI

Articolo di Gigliola Alfaro (SIR) del 4 marzo 2024
4 Marzo 2024

Anche il sindaco e il prefetto di Pescara, Carlo Masci e Flavio Ferdani, nei giorni scorsi hanno visitato la nuova “Ausilioteca”, uno spazio per la comunicazione aumentativa alternativa e delle tecnologie per l’autonomia, inaugurata – presso il Centro Adriatico di Pescara della Fondazione Paolo VI – per offrire il miglior supporto ai pazienti che manifestano bisogni comunicativi complessi. Spiega Elisa Di Tillio, direttrice generale della Fondazione Paolo VI: “L’Ausilioteca è un servizio fondamentale nel campo della riabilitazione. Come dice il nome stesso, è un ausilio, un aiuto. Dove non riusciamo noi, con il nostro lavoro, c’è l’ausilio che può facilitare un percorso riabilitativo sia nel campo della comunicazione aumentativa alternativa, sia nel campo dell’ipovisione”. Infatti, in occasione dell’inaugurazione dell’Ausilioteca, la Fondazione Paolo VI ha siglato un accordo di collaborazione con l’“Ottica Servadio” di Pescara, che metterà a disposizione il proprio laboratorio di ipovisione “Deoculis” nato nel 2017.  “Questo progetto – afferma l’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti – nasce nell’alveo di una collaborazione con la Banca Unicredit che ha un fondo sociale messo a nostra disposizione. Speriamo che questa collaborazione possa continuare proficuamente da un punto di vista del rapporto di lavoro e del suo ambito sociale, che sicuramente può essere d’aiuto alla Fondazione Paolo VI la quale si regge anche grazie a queste realtà”. Il presidente della Fondazione Paolo VI, Peppino Polidori, racconta: “Tempo fa ho incontrato la madre di un ragazzo paraplegico che viene da noi e mi diceva: ‘Io porto mio figlio qui non solo per i servizi, ma per la speranza che voi ci date’. E quello dell’Ausilioteca è un altro tassello che portiamo alla speranza, che va coltivata realizzando questi progetti per dare risposte sempre più complete e piene a quello che ci chiede la varia umanità che si rivolge a noi, che siamo una struttura cattolica e lavoriamo per accogliere, ma per farlo dobbiamo aprire questi nuovi ausili per consentire a tutti di partecipare alla vita sociale. La Fondazione ha molti progetti e sta cercando di realizzarli uno ad uno, cogliendo tutte le opportunità che la società civile, gli imprenditori, le banche e le istituzioni ci danno, ma che anche le normative ci forniscono”.