SERVIZIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Percorso giubilare a Cava de’ Tirreni: sette tappe, sette chiese senza barriere architettoniche e cognitive

Disegno stilizzato della Basilica.
Dal 25 novembre al 7 dicembre. Il progetto si inserisce nelle attività del "Giubileo For All".
23 Novembre 2025

Si terrà martedì 25 novembre 2025 alle ore 19.00 presso la Basilica Maria SS. Incoronata dell’Olmo a Cava de’ Tirreni (SA), la prima delle sette tappe dei percorsi giubilari “Giubileo for All”, iniziativa riconosciuta in Regione Campania dalla Conferenza Episcopale Italiana nell’ambito del Giubileo dedicato al tema dell’accessibilità universale.

Il progetto si inserisce nelle attività del "Giubileo for All", che vede coinvolti come partner anche l’Abbazia Benedettina della Santissima Trinità, la Caritas diocesana Amalfi-Cava e l’Associazione Archeoclub La Cava, impegnati a loro volta in iniziative tese a raccontare e valorizzare i luoghi simbolo della città di Cava de’ Tirreni nell’ottica di una accessibilità universale.

All’evento del 25 novembre saranno presenti anche: S.E. Mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni; Suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità e consultore del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede; don Francesco Della Monica, direttore della Caritas diocesana di Amalfi – Cava de’ Tirreni; Paolo Landi, presidente Archeoclub La Cava e Anna Padovano Sorrentino, coordinatrice del progetto Giubileo For All – Cava de’ Tirreni.

Il percorso, che si svolge dal 25 novembre al 7 dicembre, tocca sette chiese del territorio dell’Arcidiocesi, da Cava de’ Tirreni a Positano (passando per Vietri sul Mare, Amalfi, Agerola e Tramonti). Ciascuna chiesa presenta un completo abbattimento delle barriere architettoniche e, grazie al progetto, si è intervenuti anche sull’abbattimento delle barriere cognitive, attraverso la realizzazione di materiali descrittivi tradotti in LIS, Braille e lingua inglese. Questo approccio innovativo consente di valorizzare non solo il patrimonio storico, artistico e culturale, ma anche di accompagnare il visitatore in un percorso spirituale.